La stagione 2019/2020 verrà ricordata sicuramente per quella fermata dalla pandemia Covid-19 che ha colpito tutto il mondo. Infatti l’infezione causata dal virus denominato SARS-CoV-2, che nel mondo ha contagiato quasi 10 mila persone, ha costretto tutti ad una quarantena isolata nelle proprie abitazioni. 

 

 

 

 

Il calcio, così come tutte le attività, si fermarono a fine febbraio con il conseguente annullamento di tutti gli eventi e tutti i campionati che, al termine di lunghe decisioni adottate dalla federazione, portò ad una singola promozione e a nessuna retrocessione nei vari campionati agonistici.

 

Si ricorderanno i due mesi passati in casa, con i  mister collegati in videochiamate cercando di tenere attivi i bambini. C’è chi mostra disegni sulla malattia, sul calcio, chi mette in risalto le proprie doti attraverso video con il pallone e chi cerca solidarietà attraverso i social. La nazione sembra tutta unita, un’unione che sembra far ben sperare per il futuro.

 

La stagione rossoblù, che era cominciata sotto i migliori auspici, mise in risalto un notevole aumento del numero di tesserati.


Venne rifondata la squadra della Juniores dopo un’assenza di 9 anni e messa sotto la guida di mister Fabrizio Baracco che fece ritorno allo Spartak dopo 2 anni di assenza. Una guida sicura e di grande maestria. Proprio questa scelta guidò i ragazzi fino al raggiungimento di una consapevolezza calcistica che la Società aveva chiesto al mister di apportare ad inizio stagione. Al momento del blocco dei campionati la squadra situava al 5° posto con grandi margini di miglioramento e in serie positiva. 

Il Settore Giovanile, invece, mise ai nastri di partenza una squadra per ogni categoria risultando così “Scuola Calcio riconosciuta”.
Un merito che la Società ha accolto con grande orgoglio dopo il gran lavoro degli anni precedenti svolto dal Responsabile Enrico Rabino

La Prima Squadra, affidata ad Andrea Vaccaneo, mise in mostra il miglior gioco di tutti i 27 anni fin qui disputati. Ma nonostante il bel gioco, i risultati non furono costanti. La mancanza di equilibrio fece perdere qualche punto, ma il campionato si mostrò interessante e le partite belle da vedere.

 

La pandemia bloccò il campionato quando i ragazzi di mister Vaccaneo si ritrovano al 6° posto a pochi passi dai play-off. 

Una stagione interrotta che naturalmente non verrà dimenticata, ma che sicuramente pose le basi per riuscirne a costruire una migliore.

Tutti uniti e con tanto sacrificio da parte di tutti si pensò di poter vivere una nuova stagione da favola.